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Benessere

17-03-2021

Come sono i tuoi obiettivi?

La seconda domanda che faccio quasi sempre ai miei pazienti nel corso del primo colloquio è: “Cosa vorresti ottenere venendo qui?” (La prima è “Cosa ti porta qui?”). Quello che va definito, in soldoni, è l’obiettivo (della seduta o dell’intera terapia) e purtroppo spesso mi capita di rispondere che quell’obiettivo non possiamo proprio raggiungerlo insieme. Qualche esempio?

  • Vorrei convincere mio padre a chiedere aiuto
  • Vorrei essere quello di prima
  • Mi piacerebbe essere felice
  • Voglio eliminare l’ansia dalla mia vita

Definire l’obiettivo è un passaggio fondamentale in psicoterapia, ma non solo. Ti è mai capitato di fare un lavoro senza avere ben presente la destinazione finale? Oppure di proseguire la tua strada con un obiettivo diverso da quello di chi hai vicino? È un percorso destinato a fallire, o a diventare complesso da percorrere, vero? Si rischia di rincorrere all’infinito qualcosa che non sappiamo neanche definire (l’esempio tipico è “Voglio essere felice”... ma cosa significa essere felice? Quando potrai dire di essere arrivato al traguardo?), oppure che non può essere raggiunto.

 

L’obiettivo SMART

Il perfetto obiettivo deve essere definito in termini operativi e concreti. Deve essere, insomma, SMART.

  • Specifico, ossia chiaro e ben definito. Star bene oppure cambiare la propria vita vogliono dire tutto e il contrario di tutto e non sono obiettivi specifici.
  • Misurabile, cioè devi avere ben chiari i criteri che definiscono la sua realizzazione. Oggi vorrei riuscire a leggere, ad esempio, non è ben misurabile. Cinque minuti sarebbero sufficienti per depennare l’obiettivo? Oppure vorresti leggere 40 pagine?
  • Assegnabile a te stesso. Se il suo raggiungimento dipende replica watches da ciò che fa l’altra persona (es. mia moglie deve smettere di urlare), allora non siamo più all’interno di un obiettivo SMART.
  • Realistico e realizzabile. Eliminare l’ansia, curare la depressione in 5 giorni o teletrasportarsi alle Galapagos sono purtroppo obiettivi non realizzabili.
  • Time-related, cioè delineato nel tempo. Quale tempo mi prefiggo di utilizzare per raggiungerlo?

 

E se non avessi un obiettivo? Come lo individuo?

Prova  a rispondere a questa domanda: “Cosa dovrebbe accadere affinchè a fine giornata io possa sentirmi soddisfatto?” oppure “Quale potrebbe essere il più piccolo segnale che possa farmi dire che sto bene?”, oppure ancora “ Immagina di vedere te stesso sereno tra due mesi, cosa deve essere accaduto prima?

Forse potrebbe aiutarti conoscere le categorie di obiettivi più gettonate:

  1. Mettere in atto/eliminare un comportamento (es. fare esercizio fisico ogni giorno; smettere di fumare)
  2. Capire (sviluppare una maggior consapevolezza di un problema, oppure del punto di vista dell’altro
  3. Aumentare caratteristiche personali (es. essere più puntuale)

 

Ora tocca a te

Dai un’occhiata ai tuoi obiettivi attuali.

  • Descrivono tutti un comportamento o un evento specifico? Esiste possibilità di malinteso nella spiegazione di quell’obiettivo?
  • Puoi “misurare” il punto di partenza, i progressi e l’arrivo?
  • Hai le risorse per realizzare il tuo obiettivo? È realizzabile?
  • L’obiettivo chiama in causa qualcosa o qualcuno che esce dal tuo controllo?
  • Quanto tempo ti dai per raggiungerlo?